Debutto FareAmbiente-Mare, al via "Il Parlamentino del Mare"
Wednesday, 18 April 2012 13:03
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COMUNICATO STAMPA

Un'importante iniziativa che riguarda l'ambiente mare è stata presentata dal Movimento nazionale di FareAmbiente con il Presidente Prof. Pepe, presso la sala stampa della Camera dei Deputati.

 Parliamo di un grande patrimonio ambientale ma anche risorsa economica e fattore di sviluppo sociale del nostro Paese.

L'iniziativa promossa dal Movimento FareAmbiente, va inteso come un impegno da svolgere in spirito di apertura, di dialogo e di collaborazione con le varie realtà pubbliche e private che operano nel settore, attraverso la costituzione di un organismo consultivo di natura tecnico – scientifica, libero da ogni vincolo e rispettoso delle singole autonomie. Un ‘Parlamentino del Mare’ dove – sulla base della comune politica di sviluppo sostenibile – si  possano confrontare le  varie posizioni  ed elaborare risposte il  più  possibile  equilibrate.

A guidare FareAmbiente – Mare sarà Sandra Cioffi, già deputata vice presidente nazionale di FareAmbiente,  già deputata della XV legislatura e presidente dell’intergruppo parlamentare amiche ed amici del mare. Una persona quindi, già da tempo impegnata anche ai massimi livelli per  la  difesa e la promozione di tale cultura. Saranno presenti anche Vincenzo Pepe e il deputato Paolo Russo rispettivamente presidente nazionale e presidente onorario del movimento.

Molteplici sono le tematiche  sulle quali il movimento intende intervenire, anche stimolando un’azione legislativa specifica rivolta alla valorizzazione e allo sviluppo sostenibile  dell’intera filiera del mare:  dalla salvaguardia delle tradizioni marinare  alle questioni connesse all’inquinamento  e agli abusi sulle fasce costiere, dal trasporto marittimo, dall’intermodalità  e dalla portualità,  a quelle della promozione e valorizzazione dei porti turistici italiani, del turismo marino e nautico, degli sport marini e di ogni attività che valorizzi anche dal punto di vista gastronomico la risorsa ittica del nostro Paese.

                                                                 Il coordinatore regionale FareAmbiente Puglia

                                                                                    Dott. Benedetto Miscioscia

 
No trivellazioni off shore in Adriatico
Monday, 23 January 2012 17:24
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Anche Fare Ambiente Puglia è contro lo sviluppo delle attività di prospezione selvaggia di idrocarburi lungo le  coste pugliesi e non nasconde le legittime preoccupazioni sulle conseguenze che tali attività potrebbero determinare per il nostro eco-sistema marino e per le nostre coste. Pur prendendo atto della dichiarazione del ministro dell’Ambiente Crini con la quale ha fato presente  che la protezione del mare e delle coste è una priorità del  lavoro del Governo non ci assicura quanto riportato invece  nel testo della bozza  del decreto sulle liberalizzazioni in cui è previsto che l'attività di prospezione di idrocarburi è libera nel territorio nazionale e nelle zone del mare territoriale facendo salvi i vincoli ambientali. A preoccupare – e non poco – è il ridimensionamento del limite spaziale per le perforazioni off shore che passa da 12 a 5 miglia marine, nonostante nel 2010 l’ex Ministro Prestigiacomo, a seguito delle proteste sollevate dall'Arcipelago Toscano alle isole minori siciliane, passando per le isole Tremiti, decise di spostare il limite di divieto di trivellazioni di 5 miglia dalla costa e 12 miglia dalle aree protette. L’Associazione Fare Ambiente ribadendo la necessità che è necessario differenziare le fonti di approvvigionamento di energia per il nostro Paese per non dipendere quasi del tutto da fonti fossili in primis petrolio e carbone aderisce alla manifestazione "Difendiamo la Puglia e il nostro modello di sviluppo dalle multinazionali del petrolio" promossa dalla Regione Puglia, dal Comune di Monopoli e dal Comitato "No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili" che si oppone alle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi che da tempo si stanno effettuando lungo la costa adriatica e in prossimità di luoghi di pregio come il tratto compreso tra Polignano e Monopoli.

Coordinamento Regionale Fare Ambiente Puglia

 
Aperte le iscrizioni per l'anno 2012
Friday, 06 January 2012 11:32
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FARE AMBIENTE 2012

 
Salute e territorio: l’impegno di Fare Ambiente per il 2012
Friday, 06 January 2012 11:25
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Fare Ambiente ha posto tra gli obiettivi ai quali dedicare l’impegno degli iscritti nel 2012 quello della sensibilizzazione della popolazione, con particolare riguardo ai giovani, sul tema della sana alimentazione.

I motivi che ci spingono ad operare in questa direzione discendono da una duplice considerazione: l’aumento esponenziale del numero di cittadini afflitti dal problema dell’obesità e tra questi in aumento bambini e giovani e la necessità di salvaguardare e sviluppare le coltivazioni tradizionali Italiane, consentendo contemporaneamente il mantenimento e l’allargamento delle aree coltivate e, quindi, presidiate dall’uomo.

La scienza ha promosso la dieta mediterranea come fattore importante per una vita salutare: gli alimenti principali a cui questa dieta fa riferimento sono prodotti nel nostro territorio o pescati nei nostri mari. Ciononostante in Italia cresce la moda del panino con carni e grassi, dei pasti mordi e fuggi, dell’uso di addensanti provenienti dal grasso del latte o da altri maggiormente dannosi, mentre diminuisce il consumo dei cereali, dei legumi, delle verdure e della frutta; il pesce azzurro è sostituito da fritture di pesci congelati di sconosciuta o lontana provenienza e le bevande gassate, hanno soppiantato le spremute di agrumi o i frullati di frutta. Ed ancora improbabili merendine zuccherate hanno soppiantato le marmellate di frutta negli spuntini dei ragazzi.

Tutto ciò sta all’origine della obesità, anche infantile, delle alterazioni cardiovascolari, dell’aumento delle patologie legate alla presenza eccessiva di grassi e di zuccheri nella circolazione del sangue: in poche parole ci stiamo avvelenando. Infatti mentre la durata della vita cresce grazie ai progressi della medicina e della chirurgia, la qualità della vita stessa e la capacità di continuare a produrre impegno scendono a vista d’occhio come testimoniano il numero delle patologie trattate dagli ospedali ed il consumo dei farmaci.

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IL REFERENDUM SULL'ACQUA? PIU' IDEOLOGICO CHE UTILE
Saturday, 28 May 2011 08:50
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IL REFERENDUM SULL'ACQUA? PIU' IDEOLOGICO CHE UTILE

Che l’acqua sia un bene comune essenziale, è fuori di dubbio, ma che si possa sprecare per colpa di acquedotti colabrodo non è tollerabile, sopratutto se si considera che a livello nazionale si devono prelevare 165 litri di acqua per utilizzarne 100 ltri. Una situazione peggiore nel sud in cui per distribuire 100 lt. di acqua se ne devono prelevare addirittura 200 lt.. In Puglia, poi, stando ai dati Istat del 2008, la percentuale di perdita della rete idrica sarebbe pari al 47%; ovvero dei 485,3 milioni di metri cubi di acqua immessa nella rete, solo 259,1 milioni di metri cubi verrebbe erogata. Se l’acqua è un diritto fondamentale, ovvero un bene a disposizione di tutti, è davvero indispensabile che essa, grazie all’inefficienza dei nostri acquedotti, venga sprecata così?  E cosa dire del livello di indebitamento a cui devono far fronte le c.d. società a gestione pubblica? Il referendum sull’acqua lo ritengo strumentale e demagogico; più di natura ideologica che utile: “un vero e proprio buco nell’acqua”. Ritengo che si stia facendo solo cattiva informazione. Tutti abbiamo diritto all’acqua e tutti  vogliamo che arrivi direttamente nelle nostre case potabilizzata. Per farlo però c’è bisogno di un’organizzazione infrastrutturale con costi di gestione che vanno razionalizzati e migliorati attraverso una gestione manageriale. Un vero e proprio servizio.

Ritengo in questo caso che il referendum proposto, faccia acqua da tutte le parti e anche per questo diciamo NO all’inefficienza e allo spreco.

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